Preso a Marzo 26, ho atteso alcuni mesi prima di recensire per vedere come mi trovavo.
ESTETICA: ok il colore "Dakota Faded Red " può piacere o meno lo capisco, a me piace da impazzire!!! Dal vivo è ancora più bello ed il battipenna rosso tartarugato ci sta benissimo...poi vogliamo parlare del manico e tastiera in acero??!! Ho altri due bassi elettrici ed hanno entrambi il manico "scuro" (wengè e palissandro) per cui lo volevo proprio "chiaro" e questo è bellissimo.
Insomma, se non si è capito, esteticamente, per me, è da 10.
HARDWARE:
Tutto di qualità direi.
Meccaniche Lollipop belle da vedere e funzionali, legni buoni, è anche abbastanza leggero se ci suonate live (già provato).
Il manico è una spada, molto sottile al neck (38mm) , satinato nel retro scorrevolissimo.
Arrivato con un buon set-up di fabbrica con relief leggermente abbondante....l'ho suonato un paio di mesi e poi, al primo cambio corde, son passato dal liutaio di fiducia per un set up ancora più fine , anche perchè uso corde più piccole delle 105 di fabbrica.
Ecco, se devo dirla tutta, peccato per il ponte che non è un high mass ... in uno strumento da 1700 carte ci stava senza "se" e senza "ma"....la scusa è che questo classico è più "vintage"...vabè comunque il suo sporco lavoro lo fà.
Pick-up simil vintage Coastline '66 di ottima qualità, Fender dichiara un leggero "overwounding" (più avvolgimento nei magneti in pratica) che dovrebbe dare un suono più "caldo",
Infine il circuito tono è di tipo "GreaseBucket" cosa piuttosto rara nella line-up attuale (forse solo un basso o due ne sono dotati di cui uno, l'American Performer, è fuori produzione..anzi direi che questo American Pro è il suo sostituto naturale).
Peccato anche per la custodia, bella ma morbida...per quella rigida serve spendere ancora qualcosa di più per l'American Pro 2....vabè Fender ti fai pagare a caro prezzo proprio tutto !!
SUONO:
Vabè ragazzi, non serve neanche che lo scrivo ....suona come un Fender jazz, suona meravigliosamente bene.
Per dire, possiedo un warwick corvette del 93 (eccezionale) e un ibanez di fine anni 90 (SR800) che suonano entrambi benissimo (il warwick ragazzi è una spanna sopra a tuttI) ma comunque questo jazz ha quel suono "fender" riconoscibile in due secondi che ti fa venire la pelle d'oca.
E' quello che hai già sentito in migliaia di dischi di tutti i generi musicali ...non c'è niente da fare appena lo senti sei a "casa".
Nei mix c'è una facilità di "esserci_senza_rompere_i_maroni" incredibile e la varietà di suoni ottenibile mi ha stupito, considerato che suono da 30 anni bassi attivi e che questo è passivo avevo qualche timore che si è rivelato infondato...ha una "pacca" incredibile.
Purtroppo è il mio primo Fender per cui non posso dirvi quanto il circuito Greasebucket ed i pick '66 up facciano differenza rispetto ai modelli più "standard" ma quello su cui vi posso rassicurare è che suona da Dio....se hai problemi con un basso del genere il problema sei tu :-)
CONCLUSIONI:
Alla soglia dei 50 anni e dopo 30 di suono con Warwick (Tedesco) e Ibanez (giapponese) non potevo non prendermi un Fenderone made USA..e rimpiango di non averlo fatto da ragazzo.
E' vero che nel caso di Fender si paga anche un po' di "nome" senza dubbio ma se si vuole un Made in USA Corona questo è il modello di attacco....pensate gli altri !!!! :-)